Il venditore è il negozio. Chi fornisce il programma non vende nulla, non incassa il tuo pagamento e non prende commissioni sul tuo ordine.
Annullare si può sempre, finché il negozio non ha accettato: qualunque cosa tu abbia ordinato. Dopo che ha accettato, chiamalo — quasi sempre si risolve.
Il diritto di recesso — cioè restituire e riavere i soldi — dipende da quello che hai ordinato, ed è scritto su ogni prodotto:
· hai 14 giorni per ripensarci, senza dover dare spiegazioni (art. 52 Codice del consumo). Le spese per rimandare indietro il prodotto sono a tuo carico, e il rimborso arriva entro 14 giorni;
· non si applica a quello che si deteriora in fretta — cibo fresco, piatti preparati, fiori recisi (art. 59 lettera d);
· non si applica a quello che è fatto su misura per te — un'incisione, una torta con la tua scritta, una composizione su richiesta (art. 59 lettera c).
Per recedere basta dirlo al negozio, come preferisci: una telefonata, un messaggio, una mail. Non serve un modulo.
Se qualcosa non va — ordine sbagliato, mancante o in cattivo stato — chiama il negozio: si risolve con lui.
Sui beni che compri hai la garanzia legale di conformità di due anni prevista dagli articoli 128 e seguenti del Codice del consumo. La presta il venditore, cioè il negozio.
Prima di tutto parlane col negozio: si risolve quasi sempre lì. Se non trovate un
accordo puoi rivolgerti, gratuitamente o a costo ridotto, a un organismo di risoluzione
alternativa delle controversie — per esempio il servizio di conciliazione della Camera di
commercio della tua provincia. L'elenco degli organismi è tenuto dal Ministero delle Imprese e
del Made in Italy. Resta comunque ferma la possibilità di rivolgerti al giudice ordinario.
La piattaforma europea ODR è stata dismessa il 20 luglio 2025 e non è più utilizzabile.
Le può lasciare solo chi ha davvero ricevuto un ordine, una per ordine. Il negozio può rispondere pubblicamente ma non può togliere un voto perché non gli piace: si rimuove solo per abuso provato (offese, ordine di un altro negozio, estorsione).
Le informazioni sugli allergeni sono dichiarate dal negozio. Si lavora tutto nello stesso laboratorio, quindi non si possono escludere tracce. Se l'allergia è seria, telefona al negozio prima di ordinare e ordina solo se hai tutte le informazioni che ti servono.
In questa fase di lancio aprire e usare il negozio non costa niente: nessun canone, nessuna percentuale, nessun obbligo di restare. Quando il portale andrà a regime il canone sarà 49,99 € + IVA al mese: verrà annunciato nel pannello di ogni negozio con almeno 30 giorni di preavviso, e ognuno deciderà se attivarlo o chiudere senza pagare niente. Chi è entrato in fase di lancio mantiene quel prezzo bloccato per sempre. Listino, clienti e ordini restano del negozio, in ogni momento.
ordinadacasa fornisce e ospita il software — le pagine, il carrello, gli ordini, gli avvisi — e lo tiene aggiornato. Tutto il resto è come nel tuo negozio reale, ed è tuo: quello che vendi e a che prezzo, la qualità e l'igiene, le informazioni di legge sui prodotti (allergeni, etichette, unità di misura), documenti fiscali e tasse, le consegne e i tempi promessi, e i dati dei tuoi clienti (ne sei il titolare del trattamento). Il contratto di vendita si conclude fra il negozio e il cliente: la piattaforma non ne è parte, non incassa il prezzo dei prodotti e non risponde della merce o del servizio.
Aprire il negozio vale come accettazione di queste condizioni e come dichiarazione di avere un'attività reale: la data dell'accettazione resta registrata. Per comparire in vetrina e ricevere ordini servono le generalità complete (ragione sociale, partita IVA, email, indirizzo); per andare online chiediamo anche la verifica dell'identità tramite Stripe — gratuita, e vale anche se il negozio sceglie di farsi pagare solo alla consegna. Un negozio che risulti non reale o non in regola viene sospeso dalla vetrina.
Per i dati dei clienti di ogni negozio (nomi, telefoni, indirizzi, ordini) il titolare del trattamento è il negozio; la piattaforma li tratta per suo conto, come responsabile del trattamento ai sensi dell'art. 28 del GDPR, e solo per far funzionare il servizio: ricevere gli ordini, avvisare, stampare, tenere lo storico. La piattaforma tratta i dati solo su istruzione del negozio e non li usa per scopi propri, non li vende e non li cede; applica misure di sicurezza adeguate (art. 32) e chi ci lavora è tenuto alla riservatezza; assiste il negozio quando un cliente esercita i suoi diritti (accesso, correzione, cancellazione); non nomina altri responsabili senza informare il negozio; consente le verifiche previste dalla legge; e a fine rapporto restituisce o cancella i dati, salvo quelli che la legge impone di conservare. L'accettazione di queste condizioni all'apertura del negozio vale come atto di nomina a responsabile del trattamento, con data registrata.
Per qualunque domanda su queste condizioni, o per chiedere aiuto sul tuo negozio, scrivici dal modulo — oppure manda una email a info@ordinadacasa.com. Risponde una persona.